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Pianificazione del Territorio: un po' di storia

Un po’ di Storia  

Le testimonianze del passato affiorano ovunque a Fiesole con una stratificazione scenografica: dalle Mura Etrusche al Teatro Romano, ai resti Longobardi, all’Urbanistica Rinascimentale.

Per lunghi secoli Fiesole fu popolata da un numero esiguo di abitanti, contadini e scalpellini; la Piazza Mino era il cuore della città con il suo Palazzo Comunale, la chiesa di Santa Maria Primerana, la Cattedrale e il Seminario.

L’apertura della grande strada da San Domenico nell’800 facilitò l’accesso e soprattutto la richiesta di spazi abitativi, segnando il passaggio da borgo a ‘città’. L’incremento del numero dei residenti e delle attività artigianali e commerciali, dei musei e delle aree archeologiche iniziò ad essere di richiamo per i visitatori.

La dettagliata documentazione del rifacimento ottocentesco della piazza è conservata nell’Archivio comunale di Fiesole, tanto che l’Amministrazione Comunale nel 1990, evidentemente allora conscia ed orgogliosa della stratificazione storica dell’aspetto del proprio territorio, aveva curato una mostra e pubblicato il relativo catalogo: La memoria del Territorio: Fiesole fra ‘700 e ‘800 secondo le geo-iconografie d’epoca, a cura di Leonardo Rombai.

La conservazione della memoria dell’antico alimenta un senso di identità e di appartenenza cittadino, imperniato sulla grandezza di Fiesole antica, delle leggende, delle memorie, delle tracce lasciate dagli antichi, dei resoconti e dei testi letterari che hanno alimentano da sempre la curiosità e l’interesse di viaggiatori stranieri.

Nell’Archivio Storico del Comune di Fiesole si possono seguire, quasi giorno per giorno, sia gli sviluppi della rivoluzione urbanistica che ha portato alla modifica della città etrusco romana per reperire aree fabbricabili e creare nuove funzioni (piazza del Mercato, area dei Macelli) sia gli sforzi compiuti per salvare il patrimonio storico. La creazione dell’area archeologica e del Museo Civico, le manifatture tipiche locali, la gradevolezza dei punti di sosta e di ritrovo e l’attenzione dell’Amministrazione locale verso la creazione di occasioni di richiamo culturale, hanno assicurato a Fiesole alcuni decenni di soddisfacente prosperità.

 

La situazione attuale

Fiesole si trova oggi coinvolta in numerosi progetti di trasformazione urbanistica: un Front Office in Piazza Mino sul Decumano Romano, un Auditorium in Piazza del Mercato sulle Mura Etrusche, una serie di nuove costruzioni ad uso abitativo nell’Area dei Macelli e nell’Area Garibaldi, sul Centro Storico.

Nell’area Area Garibaldi, nel corso di campagne di scavi succedutesi fino ad oggi, è stata rinvenuta una grande quantità di oggetti e di strutture sepolte. Le testimonianze della civiltà longobarda si sono stratificati sui resti romani: tuttora è in corso di scavo un’area cimiteriale tra le più importanti d’Italia. Tra i ritrovamenti ottocenteschi spiccano, oltre alle strutture murarie e pavimentali, cinture, bracciali, fibule, orecchini, avori lavorati, tessuti in oro, armi, utensili, vasi, calici in vetro, reperti scheletrici integri di fondamentale importanza. I ritrovamenti hanno messo in luce l’esistenza di una necropoli longobarda del VII secolo, con decine di tombe e resti di uomini in arme. E’ di quest’anno il ritrovamento della sepoltura di una dama longobarda, probabilmente una principessa, con corredo integro: spille in oro, monili in avorio, una coppa, altri gioielli ed oggetti di notevole fattura. Alla scoperta gli organi di stampa hanno dato ampio e giusto rilevo.

Gli stessi archeologi impegnati nella campagna di scavo hanno voluto precisare che probabilmente è questa solo la prima e più superficiale di una serie notevole, per numero e fattura, di sepolture risalenti a 1.300 anni or sono. L’importanza del ritrovamento esige la prosecuzione analitica e completa della campagna degli scavi all’intera area in esame, ampliando la zona di intervento anche alle superfici limitrofe, e persino a quelle già sommariamente scavate in passato.

L’ennesimo scempio

Nell’area “Area Garibaldi” l’Amministrazione di Fiesole ha approvato in via definitiva, con delibera del Consiglio Comunale del 23 novembre 2006, il Piano di Recupero PR8 - piano di iniziativa pubblico-privata che prevede variante al Regolamento Urbanistico vigente.

L’intervento consiste di due parti:

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Una parte privata, 7500 metri cubi di nuove costruzioni fuori terra, per complessive 29 unità immobiliari, destinate ad essere messe sul mercato, una fondazione scientifica per convegni della Società Menarini Farmaceutici, ed un garage interrato di due piani, da scavare in area archeologica e su roccia pregiata;

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Una parte pubblica, 2500 metri cubi, per recupero e restauro di volumi esistenti, da destinare ad uffici comunali.

Per le realizzazioni dell’intervento il Comune venderà l’Area Garibaldi alla società Menarini Farmaceutici; il prezzo di vendita, già concordato tramite convenzione, ammonta a 3.500.000 euro, prezzo corrispondente a circa un terzo del suo valore commerciale.

Le Soprintendenze per i beni archeologici ed ambientali, malgrado gli impedimenti, hanno concesso il nullaosta precisando che le volumetrie e le sagome devono essere mantenute rispetto alla volumetria esistente. Il piano presentato supera però sia le volumetrie che le sagome, come risulta dalle tavole di progetto.

I Comitati Cittadini

I Comitati Cittadini, da sempre contrari all’intervento e soprattutto alla vendita dell’area archeologica, hanno presentato 19 diverse Osservazioni al progetto lamentando tra l’altro:

1) la mancata corrispondenza fra l’oggetto posto in vendita con i bandi di gara con quanto garantito nella trattativa privata,

2) il mancato rispetto del vincolo della Soprintendenza,

3) la previsione di incremento residenziale in contrasto con le previsioni del Piano Strutturale,

4) la mancanza di cautele per la conservazione delle risorse idriche, per l’esecuzione del scavo, per la prosecuzione delle ricerche archeologiche; in pratica il progetto di fattibilità è divenuto progetto esecutivo, con la semplice approvazione il proprietario può procedere all’edificazione.

Il “Comitato per Fiesole”, formato da oltre 500 Cittadini aderenti (oltre 3000 sono le firme raccolte per la revisione dei numerosi progetti urbanistici in corso, che ammontano solo nel Centro Storico a nuove volumetrie per un totale di 38.000 metri cubi) in aperto contrasto con la politica urbanistica comunale degli ultimi dieci anni, rilevando irregolarità procedurali, ha inviato un Esposto alla Procura della Repubblica di Firenze.

Da più parti è stata sollevata la questione della compatibilità di questo nuovo insediamento privato, che riveste la principale caratteristica di speculazione edilizia nel centro storico di Fiesole, area di grandissimo pregio e valore.

 Le Opposizioni in Consiglio Comunale

L’iter di approvazione è stato controverso: i partiti di Opposizione sostenuti dalle proteste dei Cittadini  tentano da anni, e in tutti i modi, di ostacolare il Piano.

La motivazione del risanamento delle finanze pubbliche con i proventi della vendita appare sempre più debole. L’Amministrazione, pur messa alle strette con motivazioni tecniche e di tipo economico, ha caparbiamente portato a compimento l’approvazione. 

Mentre si chiede da più parti che l’area resti pubblica, che si proseguano gli scavi e si inseriscano i progetti su Fiesole nel quadro di una più attenta Pianificazione del Territorio, il Partito di Rifondazione Comunista propone che sia indetta una consultazione popolare sul destino dell’area.